Banda di Madrisio

Appuntamenti

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Sabato 9 luglio_Concerto del Corpo Bandistico Comunale di Negrar Domenica 10 luglio_Note e Immagini..in festa


Musica in Fasce

Appuntamenti 2015-2016


Laura Micelli

Dal 2013 la banda è diretta dal Maestro Laura Micelli, già direttore della Banda Giovanile, e insegnante all'interno della nostra Scuola di Musica.

Ulteriori informazioni nell'apposita sezione Direttore dell'area componenti

 

 

Il Boemo

Il primo maestro ricordato negli annali è "il Boemo". Di lui non si conosce molto, nemmeno il nome vero, si sa solo che diresse la Banda alla fine dell'800 e la sala prove era un'aia contadina.

Carlo Toso

Poco dopo il Boemo viene sostituito dal maestro Carlo Toso di Camino di Codroipo, che fu in grado, dopo non pochi sforzi, di portare gli iniziati all'arte musicale a presentarsi in pubblico per le prime esecuzioni.

Aniceto Borgna

Agli inizi del '900 la direzione fu affidata per un breve periodo ad Aniceto Borgna detto Seto, bandista che suppliva l'assenza di un vero maestro. Era una persona seria, equilibrata, che lavorava con la passione di un artista.

Agostino Borgna

Dopo la I Guerra Mondiale alla direzione della Banda arrivò Agostino Borgna, il primo dei diversi Borgna che in seguito avrebbero diretto la Banda per periodi più o meno lunghi. Rimase alla guida del gruppo musicale fino al 1934.

Maestro elementare, univa alla sua cultura generale una specifica preparazione musicale (in ciò autodidatta) che gli valse il rispetto deferente dei bandisti e degli allievi.

Simpatico, in certe occasioni un pò impaziente, nel complesso il "Sior mestri", questo era il suo appellativo, era una brava persona.

Natale Zanco

Con il 10 dicembre 1936 a Madrisio arrivò il primo maestro professionista: Natale Zanco, residente a Udine, insegnante presso il liceo musicale cittadino, specializzato in violino, molto preparato come direttore di Banda.

Con lui la preparazione dei bandisti ed il repertorio musicale registrarono una svolta. Organizzò la prima vera scuola di musica, per teoria e strumento.

Non più dunque trasmissione delle nozioni musicali da strumentista a strumentista in forma autodidattica e fatta nelle sedi più disparate (solitamente nelle case e nelle stalle).

Da professionista quale era esigeva metodo: gli allievi prima dovevano imparare a leggere le note e poi a suonare; una volta entrati in Banda bisognava suonare in modo preciso, rispettando la dinamica e dando senso e valore all'interpretazione.

Sotto la sua direzione il repertorio venne completamente rinnovato. Diversi brani furono espressamente arrangiati per l'organico reale della Banda, che allora contava trenta elementi.

Aristide Borgna

Dal 1939 e fino allo scoppio della II Guerra  Mondiale diresse la Banda il maestro Aristide Borgna. Strumentista di grande preparazione, aveva fatto parte della famosa Banda "Presidiaria" di Udine, palestra di tanti direttori. 

Con lo scoppio della guerra la Banda interruppe la sua attività. Riprese con tempestività subito dopo la fine del conflitto, già il 15 maggio 1945, grazie ai maestri Primo Dreossi e Giona Borgna (quest'ultimo non maestro esperto, ma di certo appassionato), che diressero la compagine per brevi periodi fino al ritorno del maestro titolare.

Dopo la parentesi del conflitto mondiale e il ritorno di Aristide, che godeva di grande rispetto fra i bandisti, il gruppo riprese l'attività alla grande e nei primi anni Cinquanta partecipò ogni anno a tantissime manifestazioni nei paesi vicini, ma anche fuori provincia. Aristide rimase alla guida della Banda fino al 1960.

Sialino

Negli anni '61 e '62 fu la volta del maestro Sialino. Dovette fare i conti con un organico notevolmente ridotto, causa la forte emigrazione che portò molte persone a cercare lavoro altrove, e la mancata riorganizzazione della scuola di musica.

Sialino rimase a Madrisio per un breve periodo. Seppur bravo, non riusci a trovare la giusta sintonia con gli allievi, che si lamentavano del suo carattere.

Il Presidente della Banda, Alighiero De Narda, si rivolse allora a  Don  Nicolino Borgo, in quegli anni sacerdote a Madrisio, per trovare un maestro esperto in direzione, capace di ridare slancio al gruppo.

Antonio Marti

Il maestro Marti alla tromba (26.11.1967)

Arrivò a Madrisio il maestro Antonio Marti e vi rimase fino al 1972. Docente di tromba e trombone al liceo musicale "Tomadini" di Udine, Marti era uomo di grandi capacità musicali e umane, oltrechè direttore esperto per aver condotto diverse bande in provincia di Udine e Pordenone.

Con lui la Banda fece un salto di qualità, sia per quanto concerne l'impostazione cultural-musicale, che per l'aspetto artistico-strumentale.

D'intesa con la presidenza, Marti riorganizzò la scuola di musica permettendo a molti giovani di avvicinarsi alle note e di far parte poi della Banda che si avviava a festeggiare i suoi 100 anni di vita. In pochi anni si videro i risultati e nel 1968 si contavano ben sessanta strumentisti.

Con Marti il repertorio musicale venne radicalmente rinnovato con l'inserimento di brani classici, tradizionali e leggeri, appositamente scritti per la Banda.

Diresse i concerti pensati per il centenario, quando le esibizioni strumentali si accordavano con le voci dei cori di San Daniele e Codroipo.

Maestro apprezzato, Marti è ricordato con rispetto e simpatia da tutti i bandisti che hanno suonato sotto la sua direzione.

Erasmo Dell'Ova

Erasmo Dell'Ova, anch'egli proveniente dalla Banda "Presidiaria" di Udine, supplì per brevi periodi le assenze del maestro Marti.

Uomo semplice e sempre disponibile, per la Banda di Madrisio arrangiò diversi brani di musica leggera, fra cui le famose canzoni "La pioggia", "Cosa hai messo nel caffe" e "Zum, zum, zum".

Carduccio Cuberli

Per poco tempo fra i bandisti di Madrisio anche il maestro Carduccio Cuberli. Residente a Plaino, clarinettista di grande preparazione, faceva parte della Banda Cittadina di Udine ed era insegnante alle Scuole Medie.

Diresse il concerto durante il quale venne eseguito l'"Alleluja" di Haendel, proposto nell'ambito del Festival Bandistico.

In quell'occasione la Banda si esibì insieme con il coro "G. B.Candotti" di Codroipo, allora diretto dal maestro Don Gilberto Pressaccco.

 

 

I maestri Cuberli, Varutti, Monasso e Marti vengono premiati in occasione del 125. mo di fondazione (12.10.1997)

Antonio Celia

Direttore di diverse realtà bandistiche del pordenonese, Antonio Celia seguì la Banda di Madrisio solo per alcuni mesi. Celebri sono i brani  che ha arrangiato, tra gli altri si ricorda "Eurofolk".

Mario De Marco

Al maestro Mario De Marco è toccato traghettare la Banda nel difficile perio del terremoto. A Madrisio arrivò infatti nel 1976 e vi rimase per due anni.

Interessante il suo curriculum: pianista di notevole preparazione, docente al Conservatorio di Udine, direttore con Albino Perosa del coro del Conservatorio, è stato anche direttore della Banda cittadina di Udine.

In quegli anni, dopo il sisma, De Marco dovette affrontare notevoli difficoltà organizzative: innanzitutto la ricerca di una sede per la prove. Si fece esercizio dapprima nella Casa della Gioventù di Fagagna, poi in un capannone a San Giovanni in Colle e quindi si ricavò uno spazio adeguato abattendo una parete divisoria nella vecchia canonica del paese.

Le prove di questo periodo si ricordano anche per il metodo seguito dal maestro: non più di qualche rigo musicale a prova e divisi per sezioni strumentali. Obiettivo: esecuzione del brano curata nei minimi particolari.

Sotto la direzione del maestro De Marco si tennero concerti memorabili: la Banda presentò brani di notevoli difficoltà, quali quelli tratti dal "Tancredi" di Rossini, dal "Trovatore" di Verdi e il "Trittico", un insieme di composizioni di Schubert arrangiate appositamente.

Adriano Varutti

Con Adriano Varutti nel 1978 la direzione della Banda tornò ad un maestr di Madrisio. Egli infatti, diplomato in Tromba al Conservatorio di Udine, allievo del maestro Marti e insegnante alle Medie, musicalmente è nato, insieme ai suoi tre fratelli maggiori, nella scuola della Banda.

Negli anni della sua direzione il mondo bandistico ha recepito notevoli trasformazioni, sia sul fronte musicale che strumentale, e la Banda di Madrisio reagì prontamente agli stimoli dell'epoca, tenendo conto poi di un'esigenza tutta propria: quella di pensare ad un repertorio che potesse integrare felicemente Banda e Majorettes.

Nel 1975, infatti, Madrisio aveva tenuto a battesimo il primo gruppo regionale di giovani artiste.

Galliano Monasso

Nel 1988 arriva a Madrisio da Santo Stefano di Buja, ove dirigeva la Banda Cittadina, il maestro Galliano Monasso, trombonista, uomo di grande umanità.

Appassionato di jazz e swing, arricchisce il repertorio con molti brani, porta a Madrisio pezzi originali per banda, senza trascurare però la tradizione.

Di lui rimane anche il ricordo del gioviale rapporto di amicizia creato con tutti gli strumentisti anche al di fuori dell'ufficialità delle prove e dei concerti.

 

Il maestro Galliano Monasso al lavoro

Flavio Luchitta

Quindicesimo maestro ufficiale della Banda, Flavio Luchitta ha affiancato alla direzione della Banda di Reana del Roiale la nostra compagine nel 2000.

Oltre al curriculum di tutto rispetto del giovane maestro, vanno ricordate due peculiarietà della sua gestione: la prima è la possibiltà di poter finalmente disporre di una sede definitiva e consona per le prove e la scuola di musica; la seconda è prettamente artistica.

In questi anni Luchitta ha curato il repertorio della Banda introducendo un criterio di scelta dei brani rigorosamente basato sul grado di difficoltà e soprattutto sull'arrangiamento idonei all'organico del gruppo.

Questa scelta abbinata con una cura dettagliata dell'esecuzione ha portato a esaltare le caratteristiche della Banda, ancor più evidente quando il metodo viene applicato a quella che per un certo periodo è stata considerata musica di livello inferiore, cioè le marce, e forse per questo meno curata nella proposta.

Francesco Gioia

Dal 2011 al 2013 il direttore della Banda è il Maestro Francesco Gioia, già presente  nell'ambito del gruppo come docente della Scuola di Musica.