Banda di Madrisio

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L'elegante divisa delle origini

Durante i quasi 140 anni di vita della banda "Camillo Borgna" sono stati molti e vari i cambiamenti di look, per adeguarsi agli stili che ogni epoca porta con se.

La prima divisa risale alla fine dell'800, era molto bella e ricca per quei tempi, ornata di bottoni e gingilli preziosi. Prevedeva strisce colorate lungo i calzoni, colletto bianco e cappello nero.

I ricordi popolari dicono che a farla realizzare ci avesse pensato Don Giorgio De Campo, nessuno ha invece mai saputo chi l'avesse finanziata.

Con l'avvento della I Guerra Mondialie molte divise si rovinarono o andarono perse. Negli anni venti a comporre la divisa rimase così solo il cappello, che accompagnò i bandisti fino al 1933 quando, in occasione del Congresso Eucaristico, fu rinnovato. La prima uscita con il nuovo cappello fu fatta a Fagagna.

La grande svolta in fatto di divise avvenne nel 1965, anno in cui si inaugurò la prima vera divisa "moderna", realizzata dalla ditta "Bardelli". Colore dominante grigio fumo di Londra.

Il cappello per adattarsi ai gusti del periodo era bianco. La caratterizzava la cravatta, nera con nodo fisso e l'elastico attorno al colletto della camicia.

La indossavano anche le prime donne entrate a far parte del complesso. Le ragazze, inoltre, portavano una gonna semplice sopra il ginocchio, la giacca e i calzettoni lunghi bianchi.

Nell'estate del 1972 venne pensata e realizzata una divisa estiva. Dal grigio si passo al "aviatore". La realizzò la ditta "Tiglio" di Moruzzo. Cappelli e cravatte furono riciclati dalla divisa precedente, ma il modello femminile cambiò stile: camicia a maniche lunghe, gilet, gonna corta a pieghe e sandali neri.

Pochi anni dopo, nel 1976, ci fu un ulteriore modifica: la terza divisa si compose di pantaloni e gonne marrone, giacca verde e cravatta bordeaux.

La firmò nuovamente la ditta Bardelli. Sui libri di cassa si registra che per il nuovo look contribuì anche il parroco, Don Giacomo Barban, che la indossò per un breve periodo, suonando il trombone.

Verde e marrone furono i colori che resistettero più a lungo. Questa divisa caratterizzò la Banda fino al 1987, anno in cui si cambiò decisamente registro.

Il rosso e il grigio scelti per la quarta divisa resero più vivace e caldo lo stile dei bandisti. A realizzare i completi fu chiamato il sarto Sattolo di Pasian di Prato.

Questa nacque come divisa estiva. Furono infatti confezionati solo gilet rossi, gonne e pantaloni grigi da indossare con camicia bianca a manica corta.

Quel periodo annoverò inoltre un'altra novità: lo stemma, quello che ancor oggi personalizza divise e documenti di banda e majorettes. Progettato dall'architetto udinese Vittorina Costantini, combina il rosso e il grigio con uno stile che sa di "futurismo", contribuendo a dare aria di modernità all'intero sodalizio.

Passato qualche tempo, ci si rese conto che alla banda mancava una "mise" adatta per i periodi più freddi.

Al gilet della divisa estiva, si decise di abbinare una giacca rossa con il collo nero. A quel punto però, gonne e pantaloni grigi stonavano decisamente , e così si rifecero anche quelli, optando per il nero.

Ed è la quinta divisa, elegante e raffinata, è stata realizzata dalla "Di Raffaele" di Rodeano.

Ancor oggi è questa la divisa della "Camillo Borgna", a cui è stato aggiunto un caldo giubbotto impermeabile nero in occasione di un'esibizione  in concomitanza con le universiadi invernali di Tarvisio del 2003.