Banda di Madrisio

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Musica in Fasce

Appuntamenti 2015-2016


L'evoluzione musicale

La marcia militare del m° Pietro Fedeli (28 aprile 1899)

"Due marce da processione per Banda composte il giorno del Corpus Domini - 23 giugno 1848".

E' questo lo spartito più antico presente nell'archivio della banda musicale "C. Borgna" e ne attesta la "missione" originaria e primaria: accompagnare le funzioni religiose in occasione delle principali ricorrenze paesane e allietare le connesse feste popolari.

Anche le successive composizioni o trascrizioni sono di carattere religioso: tra queste spicca il "Dixit", datato 14 agosto 1893, composto o trascritto da uno dei due fondatori della Banda , Don Giorgio De Campo.

In esso il sodalizio musicale viene usato come supporto, a mo' di organo, di un coro virile a tre voci.

Il primo brano "profano" è una "Fantasia per Eufonio", datato Firenze, novembre 1871; si tratta di una composizione per organico da grande banda e con parte solistica di notevole difficoltà, probabilmente mai eseguita dalla nostra Banda.

Del 1885 la prima "Marcia sui motivi popolari" e il primo brano da concerto "Festa di Campagna" (fantasia caratteristica).

Un elemento interessante emerge dall'analisi degli spartiti di musica profana: un gran numero di composizioni o trascrizioni riportano l'indicazione di "maestri" o "capi musica" di reparti dell'esercito.

Le copie conservate in archivio sono state probabilmente trascritte da militari in servizio di leva, che al loro ritorno in paese le hanno consegnate alla Banda come contributo personale. In molte di esse infatti appare il luogo, la data e il nome del copista.

Assolutamente da ricordare "Il trionfo di Madrisio", marcia militare del maestro Pietro Fedeli (Girgenti, 28 aprile 1899). Copista Giulio Fabbro.

Datate attorno al 1890, ma probabilmente eseguite in anni successivi, alcune partiture per piccola banda, contenenti mazurke, walzer e polke di autori diversi, così come numerose marce e marce militari composte per organici più consistenti.

Fa parte di questi manoscritti una riduzione per banda di composizioni di Strauss "Onde del Danubio".

Occorre attendere gli anni Trenta per trovare le prime partiture stampate, che riguardano marce e marce sinfoniche le quali, come si evince dai titoli, richiamano il ventennio fascista.

Singolare la sorte toccata ad una di queste: originariamente intitolata" Balilla Moschettieri", è stata riproposta nel primo dopoguerra con il titolo di "I tre moschettieri" incollato sopra il titolo originario. Un pronto adeguamento alla mutata situazione politica.

I primi arrangiamenti organici tratti da opere e sinfonie classiche sono dovute al maestro Natale Zanco e sono datati tra il 1936 e 1938: tra questi oltre che il pot-pourri sull'opera "La forza del destino" di Verdi, anche trasrizioni di opere ed autori meno conosciuti come il "Faust" di Gounod e il "Guaranay" di Gomes.

La stessa firma porta il primo arrangiamento di "Villotte" friulane, nel brano "In Friul cussì si cjante".

Per un lungo periodo e fino alla fine degli anni cinquanta le vicende della banda di Madrisio, sia pure tra i comprensibili alti e bassi, si svolgono in modo lineare, dal punto di vista musicale, mantenendo inalterata quella che all'inizio era stata individuata come la sua missione.

Ad allargarsi, semmai, fu il campo di azione inizialmente ai paesi vicini e in seguito a tutta la provincia.

Ma forse proprio questa linearità, testimoniata anche dalla staticità della proposta musicale, ha dettato, agli inizi degli anni'60, la necessità di una rifondazione della banda sia dal punto di vista organizzativo che da quello musicale.

 

Le trombe egizie suonate nella marcia trionfale dell'Aida (1978)

Artefice della svolta è il maestro Antonio Marti. Una più approfondita preparazione musicale dei componenti è la molla che accende l'entusiasmo e che consente un'evoluzione anche dal punto di vista musicale.

In sostituzione delle vecchie marce dal carattere solenne o marziale si introducono le "marce brillanti" certamente più leggere, ma senz'altro più vivaci ed accattivanti.

Tra queste, di carattere nostrano "Venezia" e di stile americaneggiante "Colorado". Non si tralasciano le grandi marce della tradizione bandistica straniera quali "La posta di Washington" di Sousa o "Radetzky Marsch" di Strauss.

Il rinnovamento continua con la proposta graduale di arrangiamenti riguardanti sia la tradizione popolare friulana (conosciutissime le "Villotte") che quella di altre terre come la raccolta di canzoni triestine in "Passeggiata a Trieste" o meridionali in "Passeggiata a Napoli" e i primi tentativi di proporre motivi di colonne sonore di film famosi, quali "Colonel Bogey" o "Dottor Zivago".

Fanno la prima comparsa anche arrangiamenti di operette come "La vedova allegra". Continua invece la tradizione delle marce sinfoniche tra le quali da ricordare "Il centenario", arrangiata dallo stesso maestro Marti per festeggiare appunto il primo centenario di fondazione della banda di Madrisio.

Nei concerti la parte del leone viene tuttavia affidata alla musica classica, sopratutto Verdi; famoso è l'arrangiamento dell'Aida dove anche lo spettacolo trova il suo spazio con l'utilizzo, nella marcia trionfale, delle "trombe egizie".

Un nuovo e forse più profondo momento di cambiamento ebbe inizio a partire dal '75, quando alla Banda si unì il gruppo delle majorettes.

La necessità di armonizzare il repertorio bandistico alle esigenze di queste ultime e quella di rispondere agli stimoli dei componenti più giovani del sodalizio, più interessati al genere leggero swing o jazz, hanno portato ad una nuova evoluzione del repertorio.

Poichè le marce brillanti ben si adattano alle coreografie delle majorettes, la banda ha provveduto a selezionarne sempre di nuove, prediligendo quelle di stile americaneggiante quali ad esempio "Long Street dixie" o "American spirit" od eleganti e grintose come "Calcinate's march".

Accanto a questi brani, la necessità di dare un po' di respiro alle majorettes, e contemporaneamente dare spessore musicale all'esibizione della Banda, ha indotto i maestri ad introdurre con gradualità, arrangiamenti di musica leggera quali "The Beatles in concert", di colonne sonore di film come "Moment for Morricone", musica swing come "Glenn Miller story" o di musica classica arrangiata su ritmi moderni come "Celebre adagio".

Anche le majorettes, dal canto loro, hanno sfruttato queste nuove possibilità fornite dal progressivo mutare del repertorio della Banda inserendosi, con le loro coreografie, nei brani che meglio a ciò si prestavano e stimolando ad affrontare la musica latino-americana così di moda oggi.

La musica classica non è stata tuttavia trascurata anche se eseguita soltanto in occasione di concerti in cui la banda si presenta senza il gruppo delle majorettes.

L'ulteriore evoluzione del repertorio della Banda "Camillo Borgna", sempre attenta a rinnovarsi e migliorarsi è rappresentata dalla possibilità che oggi viene offerta dalla numerosa proposta di brani espressamente composti per sfruttare le caratteristiche prorie di ogni singola banda e degli strumenti che in essa trovano collocazione.

Non è più il genere che influenza la scelta, ma l'organico che detta la via alla scelta dell'arrangiamento più consono, e il repertorio può spaziare ed adeguarsi ai gusti e alle occasioni, come si può ben vedere nell'apposita sezione di questo sito.