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Banda Musicale Camillo Borgna e Majorettes Furlanutes di Madrisio APS

La storia

1872

Don Giorgio De Campo, supportato da Camillo Borgna, mette insieme i primi bandisti.

Gli strumenti furono in parte acquistati a spese dei musicanti e le prove si svolgevano nelle aie contadine.

I problemi economici erano tanti, ma il grande desiderio di colorare di note e di gioia i tre paesi di Madrisio, Pozzalis e Battaglia, riuniti in un'unica parrocchia, rendeva meno pesante ogni difficoltà.

1882

il documento più antico che attesta un’esecuzione fuori dal paese: una ricevuta per il servizio prestato a San Daniele in occasione della festa di "Madone di strade".

La Banda ricevette come compenso 30 Lire insieme a "pane e vino".

1848

"Due marce da processione per Banda composte il giorno del Corpus Domini - 23 giugno 1848".

Lo spartito più antico presente nell'archivio della banda musicale "C. Borgna", che ne attesta la "missione" originaria e primaria: accompagnare le funzioni religiose in occasione delle principali ricorrenze paesane e allietare le connesse feste popolari.

Anni ‘30

Occorre attendere gli anni Trenta per trovare le prime partiture stampate, che riguardano marce e marce sinfoniche le quali, come si evince dai titoli, richiamano il ventennio fascista.

Si sono affrontate due guerre con le perdite che esse hanno comportato, ma non è stata mai la mancanza di divise o di alcuni strumenti a scoraggiare gli animi carichi di vitalità.

Inizi anni ‘60

Il campo di azione della banda si allarga inizialmente ai paesi vicini e in seguito a tutta la provincia.

Ne consegue la necessità di una rifondazione della banda sia dal punto di vista organizzativo che da quello musicale. 

Artefice della svolta è il maestro Antonio Marti. Una più approfondita preparazione musicale dei componenti è la molla che accende l'entusiasmo e che consente un'evoluzione anche dal punto di vista musicale.

In sostituzione delle vecchie marce dal carattere solenne o marziale si introducono le "marce brillanti" certamente più leggere, ma senz'altro più vivaci ed accattivanti.

1966

1972

La banda di Madrisio compie 100 anni

1973

"Festival Bandistico Internazionale" organizzato dal Comitato parrocchiale festeggiamenti.

Con grande entusiasmo la banda e i parrocchiani di Madrisio avevano cominciato un'avventura che per un quarto di secolo è stato un appuntamento imperdibile nella piccola comunità.

Il "Festival" è stato occasione di numerosi gemellaggi con banda italiane ed estere, eventi che hanno sempre coinvolto tutte le famiglie della parrocchia e di tutti i componenti della Banda e delle majorettes. 

Questa manifestazione ha anche avuto il merito di portare a Madrisio innumerevoli bande militari, di tutti i corpi: dalla fanfara dei Bersaglieri di Pordenone alla "Julia", dalla fanfara del corpo dell'Aeronautica alla banda della Marina a quella dei Carabinieri.

1975

Un nuovo e forse più profondo momento di cambiamento ebbe inizio a partire dal '75, quando alla Banda si unì il gruppo delle majorettes.

La necessità di armonizzare il repertorio bandistico alle esigenze di queste ultime e quella di rispondere agli stimoli dei componenti più giovani del sodalizio, più interessati al genere leggero swing o jazz, hanno portato ad una nuova evoluzione del repertorio.

Poichè le marce brillanti ben si adattano alle coreografie delle majorettes, la banda ha provveduto a selezionarne sempre di nuove, prediligendo quelle di stile americaneggiante quali ad esempio "Long Street dixie" o "American spirit" od eleganti e grintose come "Calcinate's march".

Anche le majorettes, dal canto loro, hanno sfruttato queste nuove possibilità fornite dal progressivo mutare del repertorio della Banda inserendosi, con le loro coreografie, nei brani che meglio a ciò si prestavano e stimolando ad affrontare la musica latino-americana così di moda oggi.

Gemellaggi e relazioni

L'inizio dei rapporti internazionali avviene con la calorosa stretta di mano fra i maestri Marti (Madrisio) e Widenig (Mitschig), nel 1972.

Il Friuli Venezia Giulia è una terra di confine, perciò terra abituata a dialogare con i popoli contermini, ad intessere rapporti e collaborazioni con le genti di lingue e culture diverse. Protagonista di questo scenario può dirsi anche la "Camillo Borgna" di Madrisio che, pioniera fra le bande della regione, per prima varcò i confini austriaci e quelli, allora difficili, della Jugoslavia per cercare omologhe con cui confrontarsi e intessere amicizie.

Le esperienze estere cominciarono in occasione del Centenario del sodalizio, celebrato nel 1972, quando gli organizzatori si fecero forti di un'esperienza che negli ultimi dieci anni aveva visto crescere la Banda in numero e qualità (si contavano una sessantina di elementi con circa 40 impegni musicali all'anno), ed ospitarono quale prima “gemella” straniera al "Festival Bandistico Internazionale" la Banda di Mitschig.

Di paese in paese, chiedendo informazioni in loco, i bandisti di Madrisio arrivarono poi in un paesino della Val d'Isonzo, a Deskle, per scoprire che il maestro e direttore della banda locale, il signor Zismond, aveva fatto il militare con un bandista di Madrisio.
Un'altra strada si era aperta, e con essa un altro gemellaggio, siglato nel 1973.

Sono maturati in seguito i gemellaggi con le bande di Ziri (Slovenia 1978), Concordia sul Secchia (Emilia Romagna 1977), Salsomaggiore (Emilia Romagna 1978), Fornovo Taro (Emilia Romagna 1983), Donzdorf (Germania 1995), Montone (Umbria), Acquasanta Terme (Marche), Magione (Umbria), e si sono stretti legami con le comunità di Mulhouse (Francia 1976), e Pfaeffikon-Wetzikon (Svizzera 1977).